Feb 28 |
A great photographer and a true artist: Francesco Escalar, whose photos we have published and cherished, has just passed away. Let us remember his amazing work by sharing one more time some of his best portraits of Monica Bellucci.
Un grande fotografo ed un vero artista: è appena scomparso Francesco Escalar, le cui foto abbiamo pubblicato e amato. Vogliamo ricordare il suo splendido lavoro condividendo con voi, ancora una volta, alcuni dei suoi più bei ritratti di Monica Bellucci.
Dec 02 |
Monica looks in a great shape on Sport&Style this week! Check out the amazing photographs taken by Francesco Escalar by clicking on the thumbnail below, and take a look at the article (in French) – unfortunately it’s not complete, you need to get the full issue for that. Anybody who wants to send in the scans?
Nov 25 |
Oct 18 |
Here are the full scans from Italian magazine Anna, with some gorgeous old and new photos by Francesco Escalar. You can also read the full transcript from the interview here. Thanks to our friend _deva_ for donating!
Oct 11 |
Monica Bellucci (photographed by Francesco Escalar) is on the cover of Italian magazine A this week. Check out the full interview while we wait to have the full scans!
Ti aspetti “La Bellucci”. E invece trovi Monica. Semplice. Camicia nera, pantaloni neri. Un’ombra di trucco, neppure l’ombra di un gioiello. Niente collane, anelli, orecchini. Solo Monica. Bella. Seduta composta, le gambe unite. Pochi movimenti, se si eccettua la battaglia personale con una ciocca di capelli che non ne vuole sapere di stare dietro all’orecchio. Dopo il tappeto rosso alla Mostra del Cinema di Venezia, l’impegno come madrina alla serata di presentazione della nuova collezione Cartier. Fresca, rilassata. E ti chiedi come faccia a dividersi in due, la mamma e l’attrice, la moglie e la donna pubblica. L’italiana e la francese. Dalla metà di lei che la Francia ci ha rubato vorremmo sapere notizie, pareri, la sua visione del mondo al di là delle Alpi. Lei mette subito le cose in chiaro: di politica non vuol sentire parlare. Niente. Zero. Soprattutto di quella francese. «Faccio l’attrice, no? Parliamo di cinema! E poi sono italiana, vivo in Italia, voto in Italia, quindi…».
Partiamo dal suo ultimo film Un été brulant, di Philippe Garrel.Alla Mostra del cinema di Venezia non ha avuto un’accoglienza particolarmente calda. L’hanno infastidita i commenti e le risatine ironiche in sala?
«Io ho assistito solo alla proiezione la sera con il pubblico, ed è andata benissimo. Però se accetti di fare un film con un regista come Garrel la polemica è normale. È un regista radicale, in Italia direbbero “di nicchia”, uno che si permette di fare quello che vuole. Prendere o lasciare. Per entrare in un universo veramente importante per un’attrice è fondamentale poter spaziare da Matrix a Garrel. E in Francia ci sono state critiche bellissime».E in Italia?
«Non lo so, non le ho lette».Si aspettava più rumore per quella scena di nudo integrale?
«Ah, più di così non lo so! Un nudo molto elegante, quasi un quadro. È un momento bello ma che può aver infastidito perché dura molto, forse un po’ più del dovuto. Ha creato molto scompiglio. Ma è tipico di Garrel».







